Anna Menoni

Anna Menoni

 

Nata il 25 aprile 1924
Nome di battaglia Simona
Intervista realizzata il 12 dicembre 2001 presso la casa dell’intervistata da Brunella Manotti e Primo Giroldini, operatore Alessandro Mutti.

La famiglia d’origine, il fratello, la scuola, inizio attività clandestina, Massolo/Tonino Chiari, il lavoro con Ines Bedeschi e Enrichetta Cabassa, l’organizzazione, Pietro Campanini, omaggio ai caduti febbraio 1945, fiori rossi, uccisione di Reverberi, aprile 1944, Giordano Cavestro, i bombardamenti, la distruzione della casa, la morte del fratello, fuga in montagna, la liberazione, il governo provvisorio della città, eletta nel consiglio comunale, il P.c.i., ancora sui bombardamenti, ancora il fratello, Giacomo Ferrari, il lavoro nell’Unione donne italiane, la scuola e l’infanzia, attività clandestina.
Nel periodo cospirativo Anna Menoni, appena ventenne, entra a far parte nell’agosto 1944 del SIP (Servizio d’Informazione Patriottica), del GAP (Gruppi d’Azione Patriottica) e dell’AGIP-PROP (Agitazione e Propaganda). Nel settembre dello stesso anno viene chiamata a dirigere i GGD (Gruppi di difesa della donna e assistenza ai combattenti per la libertà). Nel 1945 entra come membro del CLN a far parte della Giunta Provinciale Del Governo Provvisorio (unica donna) presieduta da Pietro Campanini. Viene nominata Dirigente della nascente UDI (Unione Donne Italiane) di Parma. Nel 1946, dopo le prime libere elezioni, viene eletta Consigliera Comunale.

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